Cosa è l’apprendistato professionalizzante?

E’ un contratto di lavoro subordinato, introdotto con il Decreto legislativo 276/2003 (legge Biagi) che ha come obiettivo quello di conseguire una qualifica professionale, valida ai fini contrattuali, attraverso una formazione effettuata sul lavoro e la contemporanea acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico professionali.

E’ rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni (il minimo è di 17 anni nel caso di possesso di qualifica professionale) e la sua durata come la regolamentazione è disciplinata dalle Regioni e dalla contrattazione collettiva di riferimento.

Contenuti del contratto di apprendistato professionalizzante
Il contratto di apprendistato professionalizzante deve essere redatto in forma scritta ed è caratterizzato dai seguenti contenuti distintivi:

  • la prestazione lavorativa a cui il lavoratore è adibito;
  • il piano formativo individuale;
  • la qualifica professionale che verrà conseguita al termine della formazione;
  • l’identificazione di un Tutor aziendale

Gli obblighi formativi del datore di lavoro
Per non incorrere in sanzioni il Datore di lavoro è obbligato a garantire una formazione professionale che si distingue in:

  • formazione professionalizzante, volta all’acquisizione delle competenze tecniche professionali e disciplinata  dalla contrattazione collettiva o dall’accordo interconfederale. Può essere effettuata sia internamente all’azienda attraverso una metodologia on the job che esternamente all’azienda per il tramite di enti formativi.
  • formazione trasversale o di base che è disciplinata dalle Regioni ed erogabile con contributo pubblico.

Incentivi e agevolazioni

Sono previste agevolazioni e benefici fiscali per il datore di lavoro che assume con contratto di apprendistato e le PMI possono usufruire dei contributi erogati dalla Regione Lazio per offrire corsi di formazione a costo zero.

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